
Quota 103 - Incentivo al posticipo del pensionamento
Come previsto dall’articolo 1, comma 286, della legge n. 197/2022, i lavoratori dipendenti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima gestite dall'INPS, che abbiano maturato, o maturino entro il 31 dicembre 2023, i requisiti minimi previsti per l'accesso al trattamento di pensione anticipata flessibile (quota 103), vale a dire 62 anni di età e 41 anni di contribuzione, possono richiedere un incentivo per il posticipo del prepensionamento.
Il legislatore ha concesso la facoltà di corrispondere in busta paga l'importo relativo alla quota di contributi che, ogni mese, vengono trattenuti dal datore di lavoro per la pensione. In questo modo, in sostanza, si può avere uno stipendio più alto accettando una riduzione della pensione futura, infatti per tutta la durata dell’incentivo il lavoratore vedrà accreditarsi sulla posizione assicurativa non più il 33% della retribuzione pensionabile ma, almeno di regola, il 23,81% in quanto la quota IVS a suo carico gli sarà erogata dal datore di lavoro in busta paga.
La fruizione dell’incentivo è subordinata alla presentazione di apposita domanda all’Inps da parte del lavoratore. Solo in caso di accoglimento, il datore di lavoro viene reso edotto dallo stesso ente di previdenza (entro 30 giorni dalla domanda) che può applicare l’incentivo.
Il lavoratore che opta per l’incentivo al posticipo del pensionamento subirà una riduzione della sola quota contributiva della pensione, cioè la cd. quota C. Il montante contributivo, infatti, sarà defalcato per tutta la durata dell’incentivo in misura pari allo sgravio riconosciuto in busta paga.
Per informazioni il lavoratore può contattare i nostri uffici di patronato per una verifica contributiva.