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Artistico

24/11/2017

Continua la battaglia per tutelare gli orafi

 Sulla consultazione pubblica lanciata dal MEF sulla bozza del decreto ministeriale, che individua le modalità tecniche di invio dei dati e di alimentazione del registro degli operatori compro oro, Confartigianato Orafi ha presentato una serie di puntuali osservazioni. Premesso che, come da posizioni già fatte pervenire dalla categoria al MEF, Confartigianato è favorevole a una disciplina antiriciclaggio che monitori le attività sospette anche nel circuito dei “compro oro”, non è tuttavia possibile accettare un sensibile aumento dei costi e degli adempimenti burocratici e amministrativi anche per le imprese che svolgono l’attività di acquisto di beni preziosi usati in via residuale. L'artigiano orafo, per definizione e tipologia di attività, non è in alcun modo equiparabile a un "compro oro", il cui esercizio è meramente commerciale.

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