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Credito

01/09/2017

Voucher a fondo perduto per la digitalizzazione

Quando fu varato il decreto “destinazione Italia” correva l’anno 2013 e alla Presidenza del  Consiglio c’era Enrico Letta.
Il 10 luglio scorso il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha finalmente deliberato la copertura economica, tassello mancante per la concessione di voucher per la digitalizzazione delle PMI.
Si tratta di contributi a fondo perduto, dell’importo massimo di €. 10.000, che andranno a coprire fino al 50% delle spese sostenute per:
Acquisto di software, 
Acquisto di hardware, 
Acquisto di servizi finalizzati a migliorare l’efficienza aziendale e a modernizzare  l’organizzazione del lavoro,
Sviluppare soluzioni di e-commerce,
Connessioni a banda larga, 
Collegamenti a internet mediante tecnologia satellitare.
La dotazione finanziaria complessiva, che ammonta a €. 100.000.000, può sembrare elevata, ma se ipotizziamo richieste di contributo per un importo medio di €. 5.000, le imprese che potranno godere dell’agevolazione saranno 20.000, un numero esiguo in rapporto al territorio nazionale. 
A tutt’oggi il Ministero non ha ancora comunicato le modalità di richiesta del contributo. Appena verranno divulgate, sarà nostra cura informarvi e assistervi nella predisposizione delle domande
p.s.: dall’emanazione del decreto (dicembre 2013) ad oggi sono passati quattro anni. Un battito di ciglia per i tempi ai quali ci ha abituato la politica nostrana, un’enormità per chi, imprenditore, ha necessità di seguire le evoluzioni che il mercato impone. Per restare al passo con le economie degli altri Paesi dobbiamo liberarci quanto prima dal peso di queste zavorre, è un imperativo.
 
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