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Consulenza del lavoro

10/07/2017

Il nuovo lavoro occasionale

 Il Decreto Legge n. 50/2017, così come modificato dalla Legge di conversione 21 giugno 2017, n. 96, introduce con l’articolo 54-bis una nuova tipologia contrattuale, le “prestazioni occasionali”.

Le prestazioni occasionali sono quelle attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile (365 giorni):
per ciascun prestatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
per ciascun utilizzatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro, con riferimento alla totalità dei prestatori.
Sono computati al 75% del loro importo, i compensi per prestazioni di lavoro occasionali da:
- titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
- giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi;
- persone disoccupate ex art. 19, D.Lgs n. 150/2015;
- percettori di prestazioni di sostegno del reddito.
per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore a favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.
 
Per quanto riguarda i limiti di compenso indicati nella norma, l’Inps conferma siano da intendersi “al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione”.
 
Tali prestazioni occasionali vengono distinte in:
il Libretto Famiglia, riservato alle persone fisiche (privati cittadini) per le seguenti attività lavorative :
• lavori domestici;
• lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
• assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
• insegnamento privato supplementare.
 
Il valore nominale dei titoli di pagamento contenuti nel Libretto Famiglia è di 10,00 euro ed è comprensivo delle quote assicurative, previdenziali e di gestione del servizio.
Pertanto, il valore di ogni singolo titolo di pagamento di 10 euro è così suddiviso:
• 8,00 euro: compenso netto a favore del prestatore;
• 1,65 euro: contribuzione IVS alla Gestione Separata;
• 0,25 euro: premio assicurativo INAIL;
• 0,10 euro: finanziamento degli oneri di gestione.
Pertanto il compenso minimo orario netto spettante al lavoratore per le prestazioni svolte nell’ambito del Libretto Famiglia corrisponde a 8 euro.
 
il Contratto di prestazione occasionale, destinato alle imprese che hanno alle proprie dipendenze fino ad un massimo di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato.
Al fine di individuare correttamente gli utilizzatori il periodo da prendere come riferimento per il calcolo della forza aziendale, è il semestre che va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data di svolgimento della prestazione lavorativa occasionale.
 
È espressamente vietato il ricorso alle prestazioni occasionali da parte:
•  delle imprese agricole, tranne che per certe categorie di prestatori;
• delle imprese dell’edilizia e dei settori affini, delle imprese esercenti attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave o torbiere;
•  nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.
 
La misura del compenso nell’ambito del “Contratto di prestazione occasionale” è stabilita dalle parti, purché non inferiore al livello minimo orario, pari a 9,00 euro (netti) per ogni ora di lavoro nonché dell’importo minimo giornaliero pari a 36,00 euro per 4 ore di lavoro.
All'importo di 9,00 euro si vanno ad aggiungere i contributi per la gestione separata, il premio dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, per il finanziamento degli oneri gestionali determinando quindi un totale di costo complessivo sostenuto dall'utilizzatore di 12,38 euro.
 
L’INPS precisa che il compenso giornaliero non può essere inferiore a 36,00 euro netti, anche qualora la prestazione lavorativa si inferiore a 4 ore.
 
Per l’attivazione delle nuove prestazioni occasionali occorre seguire una procedura operativa che si articola in tre fasi.
Registrazione: serve per farsi identificare dall’Inps ed è obbligatoria per gli utilizzatori e prestatori che hanno intenzione di far uso delle prestazioni occasionali. La registrazione e gli adempimenti connessi vanno svolti all’interno di una apposita piattaforma informatica gestita dall’Ente di previdenza nazionale.
Registrandosi, utilizzatori e prestatori devono fornire i dati identificativi necessari per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.
Tale piattaforma è attiva da oggi 10 luglio 2017 per gli utilizzatori e i prestatori di lavoro mentre per gli intermediari sarà resa disponibile entro il mese. 
 
Attivazione: consiste nel deposito della provvista finanziaria presso l'Inps necessaria al pagamento di prestazioni e oneri. Il deposito va fatto con modello F24, esclusa la compensazione nel caso di utilizzatori "non famiglie". Le somme possono essere versate seguendo queste modalità:
- Libretto famiglia per le persone fisiche, il versamento è effettuato a mezzo modello F24 e si utilizza la causale «LIFA»;
- Contratto di prestazione occasionale per tutti gli altri committenti, utilizzando la causale «CLOC».
 
Comunicazione: fase che precede le prestazioni vere e proprie e consiste nella denuncia/comunicazione all’Inps delle prestazioni stesse.
In questo caso, le tempistiche sono diverse a seconda dell’utilizzatore:
Per le famiglie, la denuncia è posticipata entro il giorno 3 del mese successivo a quello durante il quale sono state svolte le prestazioni. 
Per le imprese e altri soggetti ("non famiglie"), l’adempimento deve essere assolto almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione occasionale, sempre mediante piattaforma informatica o contact center. Nel caso in cui la prestazione non si realizza, l'Utilizzatore è tenuto a comunicare la revoca entro i 3 giorni successivi al giorno programmata di svolgimento della prestazione. In mancanza di revoca, l'Inps provvede al pagamento delle prestazioni.
Sia per quanto riguarda le prestazioni svolte nell'ambito del libretto di famiglia che del contratto di prestazione occasionale, l'Inps provvede al pagamento dei compensi al prestatore il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento delle prestazioni.
 
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